OMAN WAVE CLASSIC 2009
testo e foto di Massimo Re …sembra proprio che il surf-trip di metà anno in terra Omanita sia diventato un vero è proprio “classico” dell’estate!
Testo e foto Massimo Re , photogallery completa a destra
Come c’e’ il Giro d’Italia, il cam-pionato di calcio, la Finanziaria, così pure è diventata una classica annuale la trasferta in Oman…rigorosamente su previsione!
L’anno passato avevo sperimentato, per la prima volta, la possibilità di partire per l’Oman su previsione, comprando il biglietto aereo soltanto due giorni prima della partenza dopo aver fatto un minuzioso check delle condizioni di vento e di onda sui vari siti windfinder e windguru…ed è stato un vero e proprio successo! Cinque giorni di fila di onde dai due ai quattro metri completamente glassy e vento assolutamente costante ed incessante che ha spirato per tutta la vacanza con un intensità perfetta (al mattino da 5.0, al pomerigio da 4,7).

Davidino si diverte fra i frangenti...
Ragion per cui quest’anno avevo tutti i buoni motivi per ripetere l’esperienza dell’anno scorso…questa volta con ancora più organizzazione se possibile! Così, già dalla fine del mese di maggio, iniziavo a monitorare la situazione “marittima” dell’isola di Masirah (dove vi sono gli spot windsurfistici dell’Oman) tenendo costantemente sotto controllo i vari siti internet di previsione di vento e di onda. Quindi, agenda alla mano, stabilivo le varie finestre temporali (i cosidetti “waiting period”) in cui sarei potuto partire, considerando un arco di tempo (per delimitare appunto le “finestre”) che andava da metà giugno a fine luglio. Definiti dunque i waiting period, provvedevo a comunicarli ai potenziali partecipanti all’evento: Carluccio wave (che, povero, l’anno passato aveva dovuto rinunciare all’ultimo alla trasferta omanita a causa di un brutto incidente in mountain bike che aveva addirittura comportato l’intevento dell’elisoccorso), Davidino Accornero (che finalmente rispondeva ad una “chiamata” surfistica), Marco “Spigola” (il nostro windsurfer “straniero” in quanto vive per lavoro a Barcellona) e Andrea Sica detto “lo Squalo”, perché come azzanna lui le prede (femminili s’intende) non le azzanna nessuno! Orbene, non ci rimaneva altro da fare che aspettare il momento propizio…momento che si materializzava alla fine del mese di giugno: la settimana che andava dal 29 giugno al 6 luglio si presentava (a detta dei siti internet) perfetta per la nostra trasferta su previsione in terra araba: onda sempre sopra i tre metri e vento costante da 5.0…Dopo un rapido consulto con i componenti di quella che sarà veramente un allegra brigata, decidevamo di partire; purtroppo all’appello veniva a mancare all’ultimo momento Andrea Sica che ha dovuto dare forfait per improvvisi ed improrogabili impegni lavorativi.
Dunque, una volta presa la decisione di partire (era venerdì pomeriggio e la partenza era stata programmata per il lunedi mattina successivo), dovevo velocemente occuparmi dei biglietti aerei e dell’auto da noleggiare: prenotavo quindi sul sito internet della THRIFTY Car rental un KIA Carnival 9 posti, giusto per essere comodi con tutta l’attrezzatura che ci saremmo portati appresso (due tavole a testa), per circa 40 Eurini al giorno. Quindi andavo sul sito della TURKISH Arlines, assoluta garanzia di qualità nei servizi di terra e di bordo ed economicità dei prezzi dei biglietti, e acquistavo quattro ticket a/r Milano malpensa – Muscat via Istambul all’incredibile costo di Euro 412,00 ciascuno! Bene, Si parte! Alle ore 2 del mattino di martedì 30 giugno ci trovavamo quindi sul piazzale antistante l’aeroporto Internazionale di Muscat (capitale dell’Oman) a caricare all’inverosimile di attrezzatura la nostra Suzuki Gran Vitara 7 posti (il KIA non era disponibile).

Turkish una garanzia...
Ancora una volta devo (e voglio) spendere una buona parola per l’ottimo trattamento che offre ai propri passeggeri la TURKISH Arlines che si sta sempre più rivelando una compagnia aerea di altissima qualità con prezzi di biglietteria assolutamente imbattibili! I servizi di terra, così come i servizi di bordo, sono impeccabili e la cortesia profusa ai check-in (in tutti gli aeroporti) dal personale TURKISH è veramente tanta anche nei confronti dei windsurfisti con appresso tonnellate di bagaglio…infatti, a differenza di molte altre compagnie aeree, non ho mai visto un addetto TURKISH guardare in modo strano o scocciato una sacca delle tavole o delle vele. Complimenti TURKISH! Solo un unico appunto: l’anno scorso la tariffa per il trasporto dell’attrezzatura era 45 euro a tratta. Quest’anno era di 60 Euro. Non vorrei che l’anno prossimo fosse di 90 e così via!
Ma torniamo a noi. Finalmente giunti sull’isola di Masirah dopo cinque ore di macchina e due di traghetto (o meglio, di zattera a motore…) prendevamo possesso delle camere al solito Hotel Masirah (cambiato dopo un giorno soltanto a favore del più economico e nuovo DANAT Hotel) e ci fiondavamo letteralmente a tutto gas verso lo spot di Kashiit che ci accoglieva nei migliori dei modi regalandoci una supersession con tre metri d’onda e la 4,7! I giorni a venire sono stati un crescendo di divertimento, wave rading radicale e appagamento con condizioni che si sono sempre mantenute su uno standard di onda molto elevato…il vento non è quasi mai stato forte (sempre da 5,0 – 5,3) ma quest’intensità rendeva la parete dell’onda sempre liscia come un vetro impedendo qualsiasi increspatura dell’acqua e permettendo invece down the line full speed e bottom a tutto rail, conce-dendoci quindi la possibilità di ricercare la massima inclinazione del corpo e del rig all’interno della curva alla base dell’onda con la sicurezza di non andare in spin-out.

Max pennella le onde di Kashit...
Kashiit è stata la nostra casa diurna per tutti i sei giorni della nostra permanenza nell’oceano indiano…alla mattina arrivavamo prestissimo sullo spot (perché avevamo capito che le ore migliori per navigare erano dalle 9 a mezzogiorno ossia quando il vento era più forte) ed eravamo gli ultimi ad andare via perché poi il vento rinforzava dopo le 4 di pomeriggio. Questa lunga permanenza giornaliera “on the spo”t ci permetteva inoltre di navigare, molte volte, noi quattro soli in completa solitudine, padroni assoluti delle onde e del vento, veri signori del mare…una sensazione impagabile!
Al tramonto (comunque non prima delle sette di sera) facevamo ritorno al nostro “buen retiro” a Hilf (la cittadina in cui sono concentrati i pochi hotel e ristoranti dell’isola) dove in attesa di andare a cena sorseggiavamo una buona Heineken comprata accortamente al duty free dell’aeroporto di Muscat (nei paesi arabi come sapete è vietata la vendita di alcolici). Quindi, dopo una “lauta” cena a base di riso fritto, pesce, humus e “porota” (il pane locale), per la modica spesa di 2 euro e mezzo a testa, ci ritiravamo, stanchi e satolli, nelle nostre stanze a raccontarci e rivivere (di fronte ad un buon bicchiere di coca e rhum) le sensazioni e i bei momenti della giornata windsurfistica.
La nostra permanenza sull’isola di Masirah ha coinciso poi con l’inaugu-razione-apertura di una nuova struttura alberghiera che migliorerà non poco la qualità del soggiorno sull’isola stessa.

la sontuosa piscina dello Swiss Resort
Invero, fino all’apertura di questo nuovo resort, al di là delle ottime condizioni windsurfistiche, Masirah offriva ben poco al turista-windsurfista soprattutto a livello di sistemazioni alberghiere e comfort…diventava così difficile pensare di portare laggiù mogli o fidanzate e, al di là della spiaggia, non vi era alcun altro posto dove passare la giornata. Adesso, con l’apertura dello SWISS-BELHOTEL Resort (www.swiss-belhotel.com) la situazione è notevolmente cambiata, in meglio: l’albergo è dotato di piscina vista mare a pochi metri dalla spiaggia con annessa confortevole vasca jacuzzi, nonché di una fornitissima palestra attrezzata con nuove e fiammanti macchine Technogim.
Per la sera inoltre è prevista a breve anche l’apertura all’interno del Resort di un piano bar dove poter consumare alcolici in tutta tranquillità senza dover sempre chiudersi in camera a bere qualche birra comprata al duty free dell’aeroporto. Le camere poi, ampie e spaziose e finemente arredate, sono dotate di ogni comfort. Insomma, la permanenza presso questo resort aggiungerà sucuramente un “plus” alla vostra vacanza omanita. Si spenderà sicuramente di più che nelle altre strutture alberghiere dell’isola ma ne vale la pena e poi, essendo appena aperto è facile che si trovino promozioni e sconti particolari, anche perché per dirla come il manager dell’hotel signor Anupam “the windsurfer is very welcome!”.

... quanta roba... forse troppa??
Nel primo pomeriggio del sesto giorno di permanenza a Masirah, dopo aver impacchettato tavole e rig (sfruttati al massimo nei giorni precedenti nei frangenti di Kashiit) ci dirigevamo al porto per imbarcarci sul traghetto del ritorno. Dopo una breve sosta serale per la cena in un “ristorante” nella cittadina di Sanaw (dove tra l’altro riuscivamo anche ad assistere in diretta all’incredibile set conclusivo della finale di tennis di Wimbledon) giunge-vamo per mezzanotte all’aeroporto di Muscat dove prendevamo l’aereo che ci avrebbe riportato a Milano giungendovi il mattino seguente dopo un breve scalo a Istambul, tutti e quattro pronti e ansiosi per nuove avventure surfistiche, sempre su previsione!
Come sempre mando un caro saluto ed un ringraziamento all’amico Andrea BARGI che mi supporta con attrezzature sempre al top (tavole AB +, vele CHALLENGER SAILS K-onda, trapezi Liberty, boma AL 360). Un ringrazimento anche a Carluccio Link (marchi PAT LOVE e PROLIMIT) che mi permette di portare in giro i miei “bolidi” in totale sicurezza e comodità e di proteggermi con mute di assoluta qualità.
Arrivederci al prossimo surf-trip.
See you somewhere on the water!
Massimo
Testo e foto Massimo Re , photogallery completa in alto a destra



del.icio.us
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Commenti (14 inviato):
E fantastico partire sulla previsione, basta alle giornate seduti in spiaggia!
Ma non facciamo diventare l'Oman terra di merenderos...
se dovete spostarvi molto meglio porto pollo o il garda...lasciate perdere l'OMAN!!
Grazie
Max, Carluccio & Davidino
Grazie
Max, Carluccio & Davidino
ma andarci i primi di ottobre?
io avrei tempo una decina di giorni, come funziona il vento, è tipo alisei oppure termico oppure solo su perturbazione.
ciao
albeto
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