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TEST MAVERX STILO 200-300

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E' grazie alla disponiblità di Fabio Calo' , con il suo MaverX on Tour e di Reglass, azienda produttrice dei famosi alberi Maverx che abbiamo potuto fare un bel test approfondito di questi Alberi. Testo e foto Lorenzo Windsurfmag.it

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Abbiamo testato un "classico abbinamento RDM" , ovvero stilo 300 nella misura 430 cm , con una % di carbonio più alta per vele maggiore di 5.3, abbinato ad uno Stilo 200 - 400 cm per le misure inferiori , un albero sempre ad alta % di carbonio ma più confortevole in condizioni di vento forte e acqua choppata, soprattutto per chi non naviga per mestiere e magari è meno allenato a sopportare le estreme sollecitazioni che un rig 100% carbon riesce a trasmettere.

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Fabio Calo' in action con i suoi alberi Maverx

Il colpo d'occhio a terra è quello "solito" di prodotto al TOP , anzi oltre, come Maverx già ci ha abituato in questi anni, grande precisione negli innesti, assenza di gioco fra le 2 parti (top e base) , accessori di indiscussa qualità (sacca e adattore) compresi.

Abbiamo provato i suddetti alberi con diversi tipi di vele, in particolare con Challenger Sails degli ultimi 2 anni , Severne , Simmer, North Sails , RRD , Neil pryde di almeno 3 annate differenti e HOT Sails. La cosa che ci ha stupito, in tutti i casi , è stato come questi 2 alberi si siano adattati perfettamente alle vele oggetto della prova , migliorandone addirittura in molti casi le prestazioni se paragonate all'abbinamento con l'albero della casa. 

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"noi" in acqua....

Sapevamo di essere di fronte ad un prodotto di indiscusso livello, poichè già negli anni passati erano stati oggetto di un nostro test, ma questi alberi hanno continuato a stupirci, in questa occasione proprio per l'estreama duttilità che hanno dimostrato. Le grande reattività abbinata alla sensazione di leggerezza che donavano al rig hanno reso le nostre uscite più divertenti e performanti. La sensazione in acqua era proprio che le nostre vele stessero rendendo al massimo, accellerazioni brucianti al momento di entrare in planata e grande lavoro dell'albero in andatura, avevamo fra le mani un rig dinamico, stabile che ci permetteva di concentrarci sulle eventuali manovre o sulle andature da tenere. Da sottolineare le prestazioni che ci hanno dato in condizioni on-off , le più critiche, tipiche per esempio della fine del peler quando si passa tra raffiche, buchi di vento e zone con intensità differenti, questi alberi si sono rivelati preziosi alleati per divertirsi anche in queste situazioni 

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.sempre "noi" in acqua...

Per quanto riguarda l'affidabilità direi che potremmo metterci la mano sul fuoco , poichè proprio gli alberi oggetto del primo test (correva l'anno 2006) continuano ad accompagnarci in ogni nostra uscita con successo , senza mai una rottura o un problema nonostante non siano più ovviamente dei "giovincelli" .

per info : 
www.maverx.it

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special Thanks Fabio Calo' e Reglass (Minerbio Bologna)  

Testo e foto Lorenzo Windsurfmag.it

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